RAV

RAV

 

 

Il RAV, richiesto dal Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca e realizzato dall’apposita commissione d’istituto, è un Rapporto di autovalutazione che fornisce una rappresentazione della scuola attraverso un'analisi del suo funzionamento e costituisce la base per individuare le priorità di sviluppo verso cui orientare il piano di miglioramento.

Il rapporto è composto da più dimensioni ed è aperto alle integrazioni delle scuole per cogliere la specificità di ogni realtà senza riduzioni o semplificazioni eccessive.

Per le diverse aree e sezioni, è stata attribuita una valutazione da 1 (molto critica) a 7 (eccellente). Nella fattispecie, il nostro istituto si è attribuito le seguenti valutazioni:

AREA ESITI

  • Risultati scolastici

Valutazione: 7

 

La scuola non perde studenti nel passaggio da un anno all'altro e accoglie studenti provenienti da altre scuole. La distribuzione degli studenti per fasce di voto evidenzia una situazione di equilibrio. I criteri di selezione adottati dalla scuola sono adeguati a garantire il successo formativo degli studenti.

 

  • Risultati nelle prove standardizzate nazionali

Valutazione: 6

 

Il punteggio di italiano e matematica della scuola rilevato dalle prove INVALSI è superiore a quello di scuole con background socioeconomico e culturale simile ed è superiore alla media nazionale.

I punteggi delle diverse classi in italiano e matematica non si discostano dalla media della scuola.

La quota di studenti collocata nei livelli 1 e 2 in italiano e in matematica è decisamente inferiore alla media nazionale.

 

  • Competenze chiave e di cittadinanza

Valutazione: 7

 

Il livello delle competenze chiave e di cittadinanza raggiunto dagli studenti è elevato; in tutte le classi le competenze sociali e civiche sono adeguatamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilità e rispetto delle regole) e in alcune classi raggiungono un livello ottimale. La maggior parte degli studenti raggiunge una adeguata autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento e una parte di essi raggiunge livelli eccellenti. Non sono presenti concentrazioni anomale di comportamenti problematici in specifiche sezioni, plessi, indirizzi di scuola. La scuola adotta criteri comuni per la valutazione del comportamento e utilizza più strumenti per valutare il raggiungimento delle competenze chiave e di cittadinanza degli studenti.

 

  • Risultati a distanza

Valutazione: 7

 

Per le scuole del I ciclo - I risultati degli studenti nel percorso successivo di studio sono molto positivi: in rari casi gli studenti incontrano difficolta' di apprendimento (non sono ammessi alla classe successiva, hanno debiti formativi o cambiano l'indirizzo di studio) e non ci sono episodi di abbandono degli studi nel percorso successivo. Per le scuole del II ciclo - La scuola monitora in maniera sistematica i risultati degli studenti nei successivi percorsi di studio e di avviamento al mondo del lavoro (stage, formazione non universitaria, ecc.) e il loro inserimento nel mercato del lavoro. Il numero di immatricolati all'università e' superiore alla media provinciale e regionale. I risultati raggiunti dagli studenti immatricolati all'università sono molto positivi (la mediana dei crediti conseguiti dai diplomati dopo 1 e 2 anni di università è superiore a 40 su 60).

 

AREA PROCESSI – PRATICHE EDUCATIVE E DIDATTICHE

 

  • Curricolo, progettazione e valutazione

Valutazione: 6

 

La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento, declinando le competenze disciplinari e trasversali per i diversi anni di corso, che gli insegnanti utilizzano come strumento di lavoro per la programmazione delle attività didattiche. Il curricolo si sviluppa a partire dalle caratteristiche del contesto e dei bisogni

formativi della specifica utenza. Nella scuola sono presenti referenti e/o gruppi di lavoro sulla

progettazione didattica e/o la valutazione degli studenti e dipartimenti disciplinari; i docenti sono coinvolti in maniera diffusa. Gli insegnanti condividono obiettivi di apprendimento specifici ed effettuano sistematicamente una progettazione didattica condivisa. La scuola utilizza forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano prove e criteri di valutazione comuni e usano strumenti diversificati per la valutazione degli

studenti. I docenti regolarmente si incontrano per riflettere sui risultati degli studenti.

C'e' una forte relazione tra le attività di programmazione e quelle di valutazione degli

studenti. I risultati della valutazione degli studenti sono usati in modo sistematico per riorientare la programmazione e progettare interventi didattici mirati.

 

  • Ambiente di apprendimento

Valutazione: 5

 

L'organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti. Gli spazi laboratoriali sono usati da un buon numero di classi. La scuola incentiva l'utilizzo di modalità didattiche innovative. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche o progetti.

La scuola promuove le competenze trasversali attraverso la realizzazione di attività relazionali e sociali. Le regole di comportamento sono definite e condivise nelle classi. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo efficace.

 

  • Inclusione e differenziazione

Valutazione: 6

 

Le attività realizzate dalla scuola per gli studenti che necessitano di inclusione sono efficaci.

Il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti che necessitano di inclusione sono costantemente monitorati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle differenze e della diversità culturale.

La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni educativi degli studenti e' ben strutturata a livello di scuola

 

 

  • Continuità e orientamento

       Valutazione: 6

 

Le attività di continuità sono organizzate in modo efficace. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi e' ben consolidata e si concretizza nella progettazione di attività per

gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l'altro.

La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono più classi, non solo quelle dell'ultimo anno.

La scuola compie una buona analisi delle inclinazioni individuali/attitudini degli studenti, tenendo conto di informazioni degli anni precedenti sulla propria popolazione studentesca e ha raccolto informazioni sui bisogni formativi del territorio.

 

  • Processi – Pratiche gestionali e organizzative

       Valutazione: 5

 

La scuola ha definito la missione e le priorità; queste sono condivise nella comunità scolastica, con le famiglie e il territorio. La scuola utilizza forme di controllo strategico o

monitoraggio dell'azione. Responsabilità e compiti delle diverse componenti scolastiche sono individuati chiaramente.

Una buona parte delle risorse economiche e' impiegata per il raggiungimento degli obiettivi prioritari della scuola. La scuola e' impegnata a raccogliere finanziamenti aggiuntivi oltre quelli provenienti dal MIUR.

 

  • Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane

       Valutazione:6

 

La scuola rileva i bisogni formativi del personale e ne tiene conto per la definizione di iniziative in merito.

La formazione ha avuto ricadute positive sulle attività scolastiche. La scuola valorizza il personale assegnando

gli incarichi sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti più gruppi di lavoro composti da insegnanti che producono materiali/strumenti utili per la comunità professionale. Sono presenti spazi per il confronto tra colleghi, i materiali didattici disponibili sono molto vari, compresi quelli prodotti dai docenti stessi che sono condivisi. La scuola promuove efficacemente lo scambio e il confronto tra docenti.

 

  • Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie

       Valutazione:6

 

La scuola istituisce collaborazioni o reti con soggetti esterni che contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualità dell'offerta formativa. La scuola e' un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative; dialoga con i genitori e utilizza le loro idee e suggerimenti per migliorare l'offerta formativa. Le famiglie partecipano in modo attivo alla vita della scuola e contribuiscono alla realizzazione di iniziative di vario tipo.

 

 


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